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Come prendersi cura della pelle al meglio? Risponde il Prof. Cicero

Come prendersi cura della pelle al meglio? Risponde il Prof. Cicero

Impariamo a conoscere la pelle in tutte le sue componenti e a prendercene cura in ogni momento, seguendo i consigli esperti del Prof. Arrigo F. G. Cicero.

Silvia Chiafele
Silvia Chiafele
Pubblicato il: 22/11/2021
4 min.

Il Prof. Arrigo F. G. Cicero, Presidente della Società Italiana di Nutraceutica e presidente del Comitato Scientifico di VitaVi, fa chiarezza sulla struttura della pelle e su tutti quei fattori che la mantengono in salute, rispondendo alle nostre domande più comuni. Buona lettura!

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Com’è composta la pelle?

La pelle non è un semplice strato di rivestimento del nostro corpo, inerte agli stimoli ambientali, bensì uno dei tessuti con la struttura più complessa del nostro organismo, la cui salute appare fortemente influenzata da molteplici fattori, interni e ambientali. In generale, la pelle è composta da una struttura multistrato:

  • l’epidermide è lo strato più superficiale, dove è incluso il corneo, dato da cellule meno vitali e appiattite, che vengono eliminate con la desquamazione;
  • il derma, lo strato intermedio della pelle, spesso, elastico e compatto;
  • il tessuto sottocutaneo o ipoderma, che comprende anche una componente di difesa data dalle cellule adipose (costituite da grasso) e uno strato più sottostante di tessuto connettivo e muscolare, morbido e spugnoso, composto da speciali fibre di collagene.

La pelle possiede, poi, delle terminazioni nervose che la rendono sensibile agli stimoli tattili e termici (come pressione, dolore e temperatura) ed è caratterizzata da un’irrorazione sanguigna molto importante che permette di trasportare i principi nutritivi alla pelle. L’irrorazione, in altre parole, tiene idratata la pelle da un lato e consente il ricambio cellulare dall’altro, mostrandosi come una componente essenziale per la buona funzionalità della cute. A conferma della struttura estremamente complessa della pelle, vi è, inoltre, la presenza di batteri commensali che vivono sulla sua superficie e che fisiologicamente ne garantiscono lo stato di salute, entrando in contrasto con eventuali sovrapposizioni di germi meno neutrali.

Se vogliamo conservare lo stato di salute della pelle, allora, è necessario:

  • mantenere in salute la superficie esterna della cute, grazie ad una cura che diremmo “per contatto”, cioè tramite creme, sieri e altri prodotti esterni;
  • garantire una dose di nutrienti specifici per il derma e l’ipoderma;
  • avere un buono stato di salute generale.

Che cos’è il collagene e come incide sul benessere della pelle?

Il principale costituente proteico del tessuto sottocutaneo è il collagene, una particolare proteina complessa, in grado di dare il supporto fisico ai tessuti dell’organismo, compreso quello della pelle. Il mantenimento dell’attività strutturale del collagene ha una ripercussione importante sugli aspetti estetici; difatti, coloro che hanno uno scarso apporto proteico o una dispersione proteica, anche per motivi patologici, hanno di conseguenza la cute particolarmente fragile.

Quali sono gli alimenti che contribuiscono al benessere della pelle?

Gli alimenti che contribuiscono alla cura e al mantenimento della pelle in salute sono fondamentalmente gli stessi che garantiscono una buona salute generale. Dal punto di vista degli studi epidemiologici sull’alimentazione, si è riscontrato che risulta di estrema importanza seguire il regime di una dieta sana e variegata, quella cioè di tipo mediterraneo, ricca di verdura, frutta, vegetali di stagione e l’adeguata quota proteica, che assieme fanno del bene a noi e alla salute della pelle. Evitiamo invece tutti quei cibi che fanno ingrassare perché molto calorici, come quelli processati, conservati e sottoposti a processi ossidativi per sovra cottura, frittura o altro, che tendono ad avere delle ripercussioni negative sull’aspetto della cute e sul resto degli organi e degli apparati. Una buona soluzione è allora una dieta ricca di antiossidanti, polifenoli, acidi grassi polinsaturi.

Gli integratori possono essere utili per prendersi cura della pelle?

A questo proposito, la ricerca recente ha dimostrato che si può supplementare la struttura del collagene in differenti modi:

  1. con l’integrazione di amminoacidi essenziali;
  2. con l’introduzione di peptidi derivati dall’idrolizzazione del collagene, che sembrerebbero facilitare la sua sintesi endogena;
  3. con l’aiuto di specifici complessi vitaminici e minerali. In particolare facciamo riferimento ad alcune vitamine essenziali per la pelle, come la biotina; la niacina; la vitamina b2; la vitamina A, una sostanza antiossidante tipicamente associata al mantenimento della pelle in salute; infine, la vitamina C, adatta alla risintesi del collagene a livello locale. Per quanto riguarda i minerali (in cui sono da prediligere quelli biodisponibili), quelli associati ad un miglioramento della salute della pelle sono di certo lo zinco e il selenio, che fungono contemporaneamente da antiossidanti.
  4. In ultima analisi, si possono considerare alcuni principi attivi di origine vegetale, come quelli contenuti all’interno della calendula, in grado di agire a livello di trofismo e funzionalità della pelle, contro secchezza e poca tonicità.

A questo proposito, VitaVi ha sviluppato un integratore per pelle, capelli e unghie, completo di tutte quelle sostanze adatte alla cura della nostra pelle e utili anche in caso di mancata elasticità, struttura e compattezza, grazie ad ingredienti scientificamente selezionati. Primo tra tutti, il collagene VERISOL®, una miscela brevettata composta da peptidi di collagene idrolizzato, che agisce sulla pelle, migliorandone l’elasticità, la struttura e la tonicità, nonché l’aspetto delle rughe.

Quanto è importante una buona idratazione?

L’idratazione è sempre fondamentale, dato che l’acqua è il veicolo cardine per il trasporto delle sostanze essenziali discusse sopra, e lo è ancor di più in tutti quei soggetti con la pessima abitudine di fumare. Il fumo, infatti, è associato ad un aumento della disidratazione cutanea, un fattore che tra l’altro si coglie particolarmente nelle donne e cui è associata una discromia più o meno accentuata. Fattori che peggiorano ulteriormente la situazione di malessere della pelle e disidratazione sono la tendenza ad esporsi al sole senza l’adeguata protezione e quando, con l’avanzare dell’età, si è costretti ad assumere diuretici per il controllo della pressione arteriosa o contro lo scompenso cardiaco. In questi ultimi casi, la disidratazione diventa particolarmente marcata e ha una forte ripercussione sull’aspetto della pelle.

Ricordiamoci che è importante e fondamentale per una corretta idratazione bere tanto, ma soprattutto costantemente durante l'arco dell'intera giornata.

Che cos’è e come può influire lo stress ossidativo sul benessere della pelle?

Lo stress ossidativo è uno dei principali fattori che portano all’invecchiamento cutaneo; esso è scatenato anche da condizioni fisiologiche, esempio tra tutti: l’attività fisica sostenuta, che genera di solito una forte disidratazione. La non reintegrazione idrica, che si potrebbe presentare pure in situazioni banali (dopo la sauna o dopo l’esposizione solare), si verifica in particolare quando nella dieta non è presente un numero sufficiente di sostanze antiossidanti in grado di contrastare l’esposizione a questa tipologia di stress. Una vita sana è allora il punto di partenza per rimediare allo stress ossidativo. Altri metodi efficaci consistono nell’assunzione di integratori nutrizionali, possibilmente contenenti magnesio; selenio; zinco; rame, il quale contribuisce a mantenere anche il naturale colore del capello insieme al ferro; cromo; vitamina C. A tal proposito, la linea V / Essential di VitaVi si pone proprio l’obiettivo di unire in un unico multivitaminico, tutti questi nutrienti necessari per il supporto del corpo maschile e femminile in termini di carenze nutrizionali e fisiologiche, rispondendo tra tutte le esigenze anche a quelle legate allo stress ossidativo.

La pelle cambia in base alla stagione?

Si può dire che d’inverno c’è una maggiore esposizione al freddo, il quale accelera lo stato di disidratazione dello strato superficiale della pelle e di quello profondo e che di conseguenza può portare ad uno stress da ridotto ricambio cellulare a causa di una vaso costrizione periferica. In altre parole, durante la stagione fredda vi è una minor irrorazione e perciò un minor ricambio cellulare. Nel periodo estivo, invece, si assiste ad una esposizione ai raggi ultravioletti molto più prolungata, che, come sappiamo, non fanno bene alla pelle e portano ad una maggiore disidratazione; lo strato superficiale, insomma, ne soffre di più.

In conclusione, la pelle è un elemento fondamentale per il nostro benessere: agisce come prima barriera difensiva dai batteri, dai virus, dagli sbalzi di temperatura e dalle radiazioni solari, ed è in grado di mantenere il corretto equilibrio idrico. Rimane allora essenziale mantenerla sempre nutrita, idratata e protetta.


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