Rame Albion Minerals®

Rame Albion Minerals®

Rame bisglicinato chelato

Benefici del rame

  • Benefici sulla mente
    Mente
  • Benefici sulle difese immunitarie
    Difese
  • Benefici sui capelli
    Capelli
  • Benefici sulla pelle
    Pelle
  • Benefici contro lo stress ossidativo
    Anti ossidante
  • Ferro
Il rame contribuisce alla normale funzione del sistema nervoso e del sistema immunitario;
Il rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli, della pelle e al normale trasporto del ferro;
Il rame contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Dove si trova:
Frattaglie, latticini, molluschi, pesce azzurro, frutta secca, legumi
Forma:
Rame bisglicinato chelato
Produttore:
Albion Minerals® (Balchem)

Rame bisglicinato chelato Albion Minerals®

Il rame bisglicinato chelato è contraddistinto da un legame ad anello con due molecole dell’amminoacido glicina, un amminoacido non polare: l’elevata biodisponibilità del minerale si traduce in elevato assorbimento da parte dell’organismo.

Il rame bisglicinato chelato viene prodotto dall’azienda Albion Minerals®, società americana che ha sviluppato una serie di minerali in forma chelata, ottimizzandone le proprietà e l’efficacia. Albion Minerals® infatti ha deciso di optare per la forma chelata per l’elevato assorbimento rispetto ad altre forme minerali analoghe.

Albion Minerals® è riconosciuta a livello internazionale per il numero elevato di brevetti (162) e per gli studi a supporto delle materie prime utilizzate: dagli studi sulla nutrizione umana alle pubblicazioni sulle riviste scientifiche.

Polvere di Rame Albion Minerals®

Distribuzione e fabbisogno del rame

Il rame è un sale minerale essenziale per l’organismo e il suo valore nutritivo di riferimento è di circa 1 mg.

L’organismo contiene dai 50 ai 120 mg di rame, concentrati soprattutto nel muscolo e nello scheletro (costituiscono il 50%) e, a seguire, in fegato, sangue e cervello.

Le fonti alimentari contenenti una maggiore quantità di rame sono quelle animali, in particolare il fegato e alcuni tipi di formaggi; tra le fonti vegetali si concentra soprattutto nella frutta secca e nella soia, anche se il suo assorbimento in questi casi va a diminuire per la minore biodisponibilità.

In caso di carenza di questo oligoelemento e di un apporto insufficiente attraverso la dieta può rivelarsi utile l’assunzione di integratori alimentari che agiscano in modo mirato e permettano di soddisfare il fabbisogno aumentato dell’organismo in deficit.

Proprietà e benefici del rame

Il rame interviene in specifiche reazioni enzimatiche in veste di coenzima, nelle sue due forme CU+ e Cu2+, a carico di enzimi “ossidasi” - enzimi che partecipano ad equilibri di ossidoriduzione e che che prevedono il trasferimento di elettroni.

Il rame è inoltre necessario per l’assorbimento del ferro, per la formazione dell’emoglobina e il corretto funzionamento di enzimi come ferrosidasi, superossido dismutasi e tirosinasi.

Oltre a contribuire alla normale funzione del sistema immunitario e a favorire il corretto funzionamento del sistema nervoso, il rame funge da antiossidante, proteggendo le cellule dai radicali liberi, causa dello stress ossidativo. Infine, si rivela utile per pelle e capelli, dal momento che contribuisce alla loro normale pigmentazione.

Scopri gli studi scientifici

Scientific Opinion on Dietary Reference Values for copper
EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA), 2015. Scientific Opinion on Dietary Reference Values for copper, EFSA Journal, 2015;13(10):4253
Scientific Opinion of the Panel on Food Additives, Flavourings, Processing Aids and Materials in Contact with Food on a request from the Commission on certain bisglycinates and glycinate nicotinate as sources for copper, zinc, calcium, magnesium and chromium
Scientific Opinion of the Panel on Food Additives, Flavourings, Processing Aids and Materials in Contact with Food on a request from the Commission on certain bisglycinates and glycinate nicotinate as sources for copper, zinc, calcium, magnesium and chromium. The EFSA Journal (2008) 718, 1-266.