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Come combattere la fame nervosa: i nostri consigli

Come combattere la fame nervosa: i nostri consigli

Soffri di fame nervosa? Conoscerla è il primo passo per combatterla: scopri cos’è, come si innesca e come affrontarla con i nostri consigli.

Redazione  VitaVi
Redazione VitaVi
Pubblicato il: 23/11/2021
6 min.

Una giornata storta, senso di oppressione, un’emozione che non si riesce a gestire perché più grande di noi: tutto questo è in grado di scatenare la cosiddetta fame nervosa, un modo di assumere cibo che non ha nulla a che vedere con la sua funziona primaria: quella di nutrire.

Cos’è la fame nervosa?

Per definire la fame nervosa, dobbiamo innanzitutto ricordarci qual è la funzione primaria del cibo: quella di nutrirci, fornire l’energia necessaria per le nostre funzioni biologiche e – nel caso dei bambini e degli adolescenti – farli crescere. Il cibo è ovviamente anche un motivo di convivialità e soddisfa il gusto, procurando una sensazione di benessere e piacere.

In caso di disturbi alimentari, la funzione del cibo viene in qualche modo distorta e si innescano abitudini e comportamenti che nel tempo possono portare a seri danni per la propria salute.

La fame nervosa è l’utilizzo del cibo in funzione consolatoria nel momento in cui ci si sente stressati, oppressi, annoiati, emotivamente fragili, tristi e con la sensazione di non saper gestire questa emozione negativa. La fame nervosa può essere conscia – sappiamo di assumere cibo per consolarci – o inconscia quando invece non ce ne accorgiamo nemmeno.

Questo disturbo ha delle conseguenze sulla salute, sia perché può portare a un aumento considerevole di peso, sia perché i cibi che tendiamo ad assumere in caso di fame nervosa sono grassi, ipercalorici e dolci, quindi con nutrienti di scarsa qualità che possono innescare sindrome metabolica e insulino-resistenza. Inoltre, la fame nervosa può diventare abitudine e in qualche modo “cronicizzarsi”, rendendo sempre più solido il legame di compensazione tra emozione negativa e assunzione di cibo.

Se stiamo affrontando una dieta seguiti da un nutrizionista, può accadere che la minor assunzione di cibi grassi, zuccherati e ipercalorici ci faccia percepire un abbassamento del tono dell’umore: è fondamentale parlarne con la figura professionale dalla quale siamo seguiti.

La differenza tra fame fisiologica e fame nervosa

  1. La fame nervosa arriva all’improvviso, quella fisiologica è più graduale.
  2. La fame nervosa richiede cibo all'istante, la fame fisiologica sa aspettare.
  3. Il cibo richiesto dalla fame nervosa è ipercalorico, grasso e zuccherino.
  4. La fame nervosa non cessa quando si avverte il senso di sazietà, quella fisiologica sì.
  5. La fame nervosa genera senso di colpa e vergogna, quella fisiologica no.

Da dove arriva la fame nervosa?

Come dicevamo, la fame nervosa è un meccanismo che mettiamo in atto per cercare di sopprimere o alleviare alcune emozioni considerate negative come stress, tristezza, ma anche paura, rabbia, noia e solitudine.

Queste emozioni possono presentarsi quotidianamente nella nostra vita: basti pensare a un treno in ritardo (rabbia), a una domenica uggiosa chiusi in casa (noia) magari da soli (tristezza e solitudine), a conflitti nel rapporto di coppia o in famiglia, alle difficoltà sul posto di lavoro o con i colleghi (stress), a qualche problema di natura economica o di salute (ansia e paura). Tutti questi esempi possono essere fattori scatenanti di un attacco di fame nervosa. Quando succede si tende a prediligere cibi particolarmente ricchi di grassi e di zuccheri: il cosiddetto junk food, e a mangiarne tanto in tempi brevissimi.

Finché accade poche volte, in modo circoscritto e limitato, la fame nervosa potrebbe non avere conseguenze. Tuttavia, esiste il rischio che questo comportamento diventi abitudine. Ogni volta che sarai arrabbiato o stressato, dopo un litigio con il collega o se sei in un periodo di solitudine, ti verrà istintivo mangiare anziché stare in quella situazione emotiva “scomoda”. Non importa quanto duri il senso di benessere prodotto dal cibo e non importa che l’emozione poi sia destinata a tornare: mangiare aiuta a ridurre quanto basta la sensazione sgradevole e ad allontanare il sentimento negativo.

Ma c’è dell’altro: dopo un episodio di fame nervosa, ci si sente “peggio”, poiché scatta il senso di colpa legato al consumo di cibi eccessivamente calorici. Se gli episodi si ripresentano e si protraggono per tempi sufficientemente lunghi, anche l’aumento stesso di peso può innescare emozioni negative che verranno di nuovo colmate con il cibo.

Chi soffre cronicamente di fame nervosa si trova in un vicolo cieco: non riesce più a gestire le emozioni negative e non riesce più a gestire il consumo di cibo.

Soffri di fame nervosa?

  1. Mangi di più quando sei sotto stress?
  2. Ti accorgi di mangiare anche se non hai fame o sei sazio?
  3. Ti accorgi di mangiare per calmarti e per placare alcuni sentimenti negativi come rabbia, noia, ansia o tristezza?
  4. Usi il cibo come ricompensa? Come premio?
  5. Mangi fino a sentirti oltre la soglia di sazietà?
  6. Percepisci il cibo come un elemento sul quale non hai un reale controllo?

Rimedi naturali per vincere la fame nervosa

È fondamentale spezzare questo legame tra cibo e gratificazione, utilizzando alcuni rimedi e tecniche che possono alleviare lo stress e le emozioni negative e aumentare la consapevolezza del nostro disturbo.

  1. Se gli attacchi di fame nervosa sono frequenti al punto da influire sulla qualità della nostra vita, con conseguenze sul peso corporeo, sulla salute e sulla vita sociale è bene rivolgersi a uno specialista in disturbi dell’alimentazione o a uno psicoterapeuta.
  2. In ogni caso, che gli episodi siano sporadici o no, si può tenere un diario alimentare sul quale registrare cosa si mangia, quanto e quando. È utile indicare anche come ci si sente e quanta fame si ha. In questo modo si può capire se esiste davvero una correlazione tra umore e cibo.
  3. Lo yoga, la meditazione, la corsa leggera, aiutano a rilassare la mente e a tenere il corpo in forma.
  4. Cercare di dormire almeno 7-8 ore per notte è il primo rimedio per gestire bene lo stress emotivo e se hai difficoltà a prender sonno segui i nostri consigli per dormire.
  5. Ascolta il tuo corpo e quando stai per addentare un bombolone alla crema pensa se hai davvero fame, quanto tempo prima hai mangiato, come ti senti in quel preciso momento. Prova a resistere per una volta, poi due, poi tre, fino a che ti verrà naturale gestire la tua emozione negativa senza cibo.
  6. Quando provi emozioni negative che ti spingono a mangiare, trasferisci questo desiderio su un’attività diversa: leggi, ascolta della buona musica, balla in cucina, esci a fare due passi, guarda un film o chiama un amico. Se sei in ufficio o al lavoro scambia due parole con un collega.
  7. Elimina il cibo spazzatura dal tuo frigorifero e dalla tua dispensa, segui una dieta sana ed equilibrata e non cedere alle tentazioni!
  8. Se sei a dieta, evita di limitare troppo le calorie e di mangiare gli stessi alimenti ripetutamente, soprattutto se sono percepiti e considerati poco appetibili, tristi, poco piacevoli al palato. Questo tipo di dieta o regime alimentare aumenta le voglie di alimenti ricchi in grassi e zuccheri: per dimagrire in modo efficace, è bene godersi alimenti sani, vari e cucinati in modo gustoso. Di tanto in tanto concediti anche il tuo cibo preferito.
  9. Se tra un pasto e l’altro si sentono i morsi della fame fisiologica, è bene scegliere uno spuntino sano come frutta, frutta secca, yogurt, un pacchetto di cracker.
  10. Non colpevolizzarti! Se hai un episodio o un attacco di fame nervosa, registra quanto è successo, analizzalo per capire come evitarlo in futuro, ma non fartene una colpa. Anche il solo fatto di averlo notato è utile per prevenirne altri.

Integratori alimentari per contrastare la fame nervosa

Esistono alcuni integratori alimentari che possono aiutarci a gestire meglio emozioni negative quali ansia e stress e venirci in aiuto se ci sfoghiamo sul cibo. Una mente calma è un valido alleato per non farci cadere in attacchi di fame nervosa. L’integratore più adatto per favorire il rilassamento, il benessere mentale e il tono dell’umore è il nostro multivitaminico antistress V / Ease. Contiene infatti melissa, zafferano, magnesio, vitamina B6 e triptofano.

L’estratto di melissa viene utilizzato per la formulazione di integratori alimentari soprattutto per la sua azione sul benessere mentale. La melissa, infatti, può supportare le prestazioni cognitive, aiuta ad affrontare lo stress e favorisce il rilassamento. Lo zafferano si occupa del tono dell’umore e il triptofano è un amminoacido precursore della serotonina, ormone collegato al tono dell’umore. Il magnesio, infine, contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento, favorendo il buon riposo.

Abbiamo selezionato in particolare, l’estratto di Melissa Bluenesse®, l’estratto di Zafferano affron® e il Magnesio bisglicinato Albion Minerals®. Si tratta di attivi brevettati per le loro caratteristiche uniche e innovative, vengono infatti trattati in modo da preservare le loro proprietà organolettiche ed essere facilmente assorbibili da parte dell’organismo. La loro efficacia è supportata da studi scientifici, inoltre, sono vincitori di premi a livello internazionale per la loro elevata qualità.


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