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Cosa sono i fitoestrogeni e come agiscono sulla menopausa
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Cosa sono i fitoestrogeni e come agiscono sulla menopausa

Una breve e chiara guida sui fitoestrogeni con un focus sull’estratto di luppolo e la sua particolare azione sulla menopausa.

Giulia Diletta Necci
Giulia Diletta Necci
Pubblicato il: 21/2/2022
4 min.

Vengono definiti fitoestrogeni, l’insieme di composti concentrati all’interno di diverse specie botaniche e piante. In particolare, i fitoestrogeni sono definiti dall’insieme di calconi, flavonoidi (flavoni, isoflavoni, flavanoni, isoflavonoidi), lignani e stilbeni: molecole bioattive diffuse in diverse tipologie di piante, vegetali, frutta, utilizzate nell’alimentazione ma anche per la formulazione di diversi integratori alimentari. Questi fitoestrogeni si trovano, ad esempio, in alimenti come il luppolo, la melissa e la salvia.

Ma cosa sono nello specifico i fitoestrogeni? La loro struttura chimica è molto simile a quella degli estrogeni dei mammiferi e, come questi, promuovono l'espressione e trascrizione di geni (all’interno del DNA), grazie al legame con i recettori specifici all’interno di alcuni tessuti - quali l’apparato riproduttivo, le gonadi, le ossa e il sistema nervoso centrale - che regolano i processi metabolici e ormonali.

Studi sperimentali ed epidemiologici dimostrano che il consumo di alimenti ricchi in fitoestrogeni può avere un effetto protettivo verso condizioni legate ad attività ormonali estrogeniche, come può essere quella della menopausa e dei suoi effetti correlati, tra cui il sollievo da sintomi vasomotori lievi. Studi condotti sugli animali hanno dimostrato inoltre benefici correlati ai disturbi della menopausa, tra cui la riduzione della temperatura della pelle, derivante dalle vampate di calore.

Qual è il rapporto tra i fitoestrogeni e la menopausa?

Partiamo intanto dal definire cos’è la menopausa.

La menopausa è un fenomeno fisiologico appartenente alla sfera femminile, che riguarda la completa cessazione delle mestruazioni dovuta alla netta riduzione dei livelli degli ormoni sessuali.

Il sopravvenire della menopausa è preceduto da un periodo di pre-menopausa che si manifesta con un iniziale irregolarità del ciclo mestruale e fluttuazione dei livelli ormonali riproduttivi (estrogeni), traducendosi in amenorree temporanee, sintomi vasomotori, insonnia, sbalzi d’umore e secchezza vaginale.

L’inizio della menopausa è estremamente soggettivo e variabile da donna a donna, principalmente determinato dalla genetica individuale.

Il calo ormonale, principalmente estrogenico, si traduce quindi in una serie di disturbi che interessano la sfera psicologica, emotiva, sessuale e comportamentale della donna.

Alcuni sintomi tipici della menopausa includono vampate di calore, sbalzi termici e sudorazione, che vengono tradotti nell’insieme dei “sintomi vasomotori”.

La terapia ormonale trattata attraverso l’utilizzo di farmaci ha lo scopo di ridurre il gap di calo ormonale, al fine di ripristinare una concentrazione ottimale, evitando le fluttuazioni, ed è solitamente la terapia più diffusa per combattere questo periodo di “scombussolamento” fisico e psicologico.

Dall’altra parte, è sempre più frequente e richiesto un approccio “naturale”: la paura di effetti avversi da farmaci e anche solo il ritorno al naturale come prevenzione, al fine di risolvere i sintomi fastidiosi della menopausa, lascia spazio all’assunzione costante di integratori alimentari e nutraceutici, utili allo scopo.

I fitoestrogeni vengono inclusi nei “rimedi naturali” verso questa particolare condizione femminile, agendo come gli estrogeni (in maniera più attenuata), quindi legandosi ai recettori specifici e attivando l’attività estrogenica.

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Una pianta ricca di fitoestrogeni: il luppolo

Una pianta ricca in fitoestrogeni, relativamente nuova rispetto alle altre tipologie di piante come quelle appartenenti alla famiglia delle leguminose, come la soia, è l’Humulus lupulus, meglio conosciuto come luppolo.

Il luppolo riesce a concentrare all’interno dei suoi fiori - o coni - un flavonoide particolare, l’8-prenilnaringenina (8-PN), che sembrerebbe essere uno dei composti a più alta attività estrogenica ad oggi conosciuto. La sua attività estrogenica sembra essere nettamente superiore rispetto a quella di altre molecole - della stessa attività - ad oggi conosciute, come il cumestrolo, la genisteina e la daidzeina.

Assieme all’8-PN, il luppolo è ricco anche di isoxantomolo, un altro composto proestrogenico e convertibile in 8-prenilnaringenina dal microbiota intestinale.

Gli studi

Uno studio randomizzato, in doppio cieco e placebo-controllato, condotto su un campione di 36 donne di età compresa tra i 45 e i 60 anni, è stato condotto per verificare l’effetto di un estratto di luppolo sui disturbi della menopausa, a confronto con placebo: ai partecipanti è stato assegnato in modo casuale il placebo o l'estratto, per un periodo di 8 settimane, dopo il quale è stato scambiato il trattamento per altre 8 settimane, per un totale di 16 settimane di studio.

Sono stati utilizzati tre diversi sistemi di valutazione, KI Kupperman Index, VAS Visual Analogue Scale e MRS Menopause Rating Scale, che nel totale mostrano un quadro generale delle partecipanti prima e dopo il trattamento con l’estratto somministrato, considerando sintomi come sudorazioni notturne, vampate di calori e disturbi del sonno.

L’effetto più significativo è stato visto dopo le 16 settimane, per il gruppo trattato inizialmente con placebo e sottoposto successivamente all’attivo, per cui è stata osservata una riduzione dei disturbi rispetto all’inizio del trattamento.

Uno studio simile basato su un estratto di luppolo, per il controllo delle vampate di calore, era stato condotto per 12 settimane su un campione di 67 donne divise in 3 gruppi per l’assunzione di placebo, 100 mcg e 250 mcg di 8-prenilnaringenina, seguendo le stesse modalità di analisi e di osservazione dopo 6 settimane e 12 settimane di trattamento tra placebo e attivo (estratto vegetale).

È stata osservata una differenza statisticamente significativa nel numero di vampate di calore dopo 6 settimane di trattamento con l’attivo.

Possiamo quindi concludere che il luppolo, come altre piante, quali salvia, soia, melissa, finocchio, ginkgo o agnocasto, può essere utilizzato come estratto vegetale utile per il contrasto dei disturbi della menopausa per la sua concentrazione di molecole ad attività fito-estrogenica. In particolare, abbiamo notato come l’8-prenilnaringenina può essere vista come una delle molecole ad attività fitoestrogenica maggiore rispetto alle altre ad oggi conosciuta.

Il luppolo quindi, oltre che come pianta utilizzata a livello alimentare, può essere una pianta efficace per la formulazione di integratori per donne in menopausa come il nostro V / Essential Donna 45+, che oltre il luppolo contiene al suo interno Salvia officinalis e vitamine e minerali bilanciate per il benessere fisico e psicologico della donna over 45.

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FONTI

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Bolton, Judy L et al. “The Multiple Biological Targets of Hops and Bioactive Compounds.” Chemical research in toxicology vol. 32,2 (2019): 222-233

Ban, Young-Hwan et al. “Corrigendum to "A Hop Extract Lifenol® Improves Postmenopausal Overweight, Osteoporosis, and Hot Flash in Ovariectomized Rats".” Evidence-based complementary and alternative medicine : eCAM vol. 2018 4503614. 24 Jun. 2018

Erkkola, R et al. “A randomized, double-blind, placebo-controlled, cross-over pilot study on the use of a standardized hop extract to alleviate menopausal discomforts.” Phytomedicine : international journal of phytotherapy and phytopharmacology vol. 17,6 (2010): 389-96

Heyerick, Arne et al. “A first prospective, randomized, double-blind, placebo-controlled study on the use of a standardized hop extract to alleviate menopausal discomforts.” Maturitas vol. 54,2 (2006): 164-75

Sirotkin, Alexander V, and Abdel Halim Harrath. “Phytoestrogens and their effects.” European journal of pharmacology vol. 741 (2014): 230-6

De Franciscis, Pasquale et al. “A Nutraceutical Approach to Menopausal Complaints.” Medicina (Kaunas, Lithuania) vol. 55,9 544. 28 Aug. 2019

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Štulíková, Kateřina et al. “Therapeutic Perspectives of 8-Prenylnaringenin, a Potent Phytoestrogen from Hops.” Molecules (Basel, Switzerland) vol. 23,3 660. 15 Mar. 2018

Abdi, Fatemeh et al. “Impact of phytoestrogens on treatment of urogenital menopause symptoms: A systematic review of randomized clinical trials.” European journal of obstetrics, gynecology, and reproductive biology vol. 261 (2021): 222-235


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