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vitamina K in polvere

Vitamina K

Vitamina K2 MK-7 nella forma menachinone-7

Benefici della vitamina K

  • Coagulazione
  • Benefici sulle ossa
    Ossa
La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue;
La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali.
Dove si trova:
Cavolo riccio, tè verde, cime di rapa, spinaci, broccoli, cavoli
Forma:
Menachinone-7
Integratori con Vitamina K:

Distribuzione e fabbisogno della vitamina K

La vitamina K o “fattore K” è una vitamina liposolubile, che come tale viene accumulata nell’organismo, precisamente nel fegato, e viene rilasciata gradualmente in caso di necessità.

Nel nome vitamina/fattore K la lettera sta a indicare “Koagulation”, essendo un fattore chiave per la corretta coagulazione del sangue.

Con questo termine generico vengono indicati una serie di composti vitaminici: fillochinone, menachinone e menadione, che presentano diverse strutture molecolari ma appartengono alla stessa famiglia.

  • fillochinone, vitamina K1
  • Menachinone, vitamina K2
  • Menadione, vitamina K3

Vitamina K1 e K3 sono le forme più attive e specifiche verso la coagulazione del sangue, mentre la K2 è più specifica per la salute delle ossa.

La vitamina K si trova declinata nelle sue varie forme in diverse tipologie di alimenti soprattutto nella componente lipidica dei tessuti di alimenti sia di origine vegetale che animale.

Tra gli ortaggi, è concentrata maggiormente all’interno di verdure a foglia verde come il cavolo, le cime di rapa e gli spinaci e nelle foglie del tè. Tra gli alimenti di origine animale, il fegato rappresenta la prima fonte di vitamina K per quantità.

Sono un’ottima fonte anche gli alimenti fermentati, come il formaggio, che contengono un’elevata quantità della vitamina nella forma K2, il menachinone.

Il valore nutritivo di riferimento per dose giornaliera per gli adulti è di circa 75 µg.

Normalmente viene sintetizzata endogenamente dalla flora intestinale ed è molto raro che si evidenzi una carenza se non in casi eccezionali di malassorbimento o uso prolungato di antibiotici. In modelli sperimentali è stato osservato come la mancanza della vitamina K porti ad episodi emorragici.

In caso di ridotto apporto o aumentato fabbisogno di vitamina K e i suoi benefici riguardanti la coagulazione e la salute delle ossa, può essere utile una integrazione esogena da integratori alimentari specifici.

Proprietà e benefici della vitamina K

Il beneficio più importante e specifico della vitamina K riguarda proprio la coagulazione, il processo di riparazione che evita l’eccessivo sanguinamento o emorragia.

Questo processo di coagulazione avviene tramite una serie di reazioni a cascata che coinvolgono l’attivazione di diversi fattori di coagulazione (proteine specifiche della coagulazione).

La vitamina K in questo processo ricopre il ruolo di cofattore enzimatico, svolgendo quindi un ruolo cruciale nell’attivazione dell’enzima chiave per la sintesi delle proteine essenziali per la coagulazione del sangue: la protrombina, il fattore II, il fattore VII, il fattore IX e il fattore X.

Essendo una reazione a catena, ogni fattore dipende dalla presenza dell’altro/degli altri; si può quindi dedurre quanto sia importante il coinvolgimento della vitamina K per il corretto funzionamento di questo processo.

Il fattore K non solo è fondamentale a livello sanguigno, ma è anche nettamente importante a livello osseo, essendo coinvolta nella salute delle ossa stesse: coadiuva la mobilitazione del calcio a livello sanguigno verso le ossa e agisce sinergicamente assieme alla vitamina D per la corretta salute di tutto il tessuto osseo.

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